Candra namaskāra: una pratica dello yoga contemporaneo

Il mese scorso ho raccontato la storia del Sūrya namaskāra, mostrando come la sequenza che pratichiamo oggi sia una codificazione moderna, e non una pratica antichissima come spesso si crede. Questo mese parliamo del suo complemento lunare, il Candra namaskāra, il saluto alla luna.

Una pratica ancora più recente

Se la storia del Sūrya namaskāra è recente, quella del Candra namaskāra lo è ancora di più.

A differenza del saluto al sole, che ha almeno un punto di riferimento storico chiaro nel libro di Pant Pratinidhi del 1928, il saluto alla luna non ha una fondazione univoca. È una pratica nata e diffusa soprattutto nel corso del Novecento e nei primi anni Duemila, in diversi ambiti dello yoga contemporaneo.

Le pratiche di onoranza alla luna esistono da millenni nelle tradizioni indiane: la luna ha un ruolo importante nel pensiero tantrico, nei rituali āyurvedici, nelle festività religiose legate al ciclo lunare. Ma queste pratiche antiche non hanno nulla a che vedere con la sequenza dinamica di āsana che oggi chiamiamo Candra namaskāra.

Due filoni paralleli

Nelle scuole di yoga contemporanee circolano principalmente due codificazioni del Candra namaskāra, di origini diverse.

La prima è quella della tradizione Satyānanda (Bihar School of Yoga). Per Satyānanda il Candra namaskāra non è una sequenza fisicamente diversa dal Sūrya: è la stessa sequenza di dodici posizioni, ma praticata in fase di luna piena o di sera, con un'attitudine più ricettiva e con mantra dedicati alle fasi lunari invece che ai nomi del sole.

La seconda è una codificazione molto più recente, sviluppata alla fine degli anni '80 al Kripalu Center for Yoga and Health negli Stati Uniti, da un gruppo di insegnanti donne tra cui Megha Nancy Buttenheim. Si tratta di una sequenza completamente diversa dal saluto al sole: quattordici posizioni speculari, che si sviluppano lateralmente sul tappetino, con aperture laterali, affondi e movimenti che richiamano qualità più meditative e contemplative. Le quattordici posizioni speculari formano un ciclo di ventotto, in corrispondenza simbolica con i ventotto giorni del mese lunare. È stata creata con l'intenzione di offrire una pratica complementare al saluto al sole, di qualità più ricettiva e raccolta.

La versione che propongo a ChiaroScuroYoga

La sequenza che vedi nel video appartiene al secondo filone, quello di matrice Kripalu: quattordici posizioni speculari che si sviluppano lateralmente, senza un ritmo respiratorio prescritto, da praticare lentamente seguendo il respiro naturale.

L'ho scelta perché è una pratica complementare al Sūrya namaskāra: dove il saluto al sole è dinamico, frontale, attivante, il saluto alla luna è più lento, laterale, raccolto. Insieme formano una coppia di sequenze che esplorano due polarità complementari della pratica. Si tratta di una pratica abbastanza accessibile, ma che consiglio di praticare insieme ad un insegnante le prime volte per capire meglio gli allineamenti e per effettuare le transizioni in sicurezza. La sequenza può essere ulteriormente semplificata saltando le posizioni di affondo (añjaneyāsana e skandāsana).

In questa immagine trovi la sequenza completa del Candra namaskāra, con i nomi degli āsana che la compongono.

Puoi scaricare gratuitamente la versione in PDF, comoda da stampare e usare come riferimento per la pratica, qui: Candra namaskara (versione PDF)

Sūrya e Candra: una polarità complementare

Nel pensiero classico dello haṭha yoga la polarità tra sole e luna ha un significato simbolico: il termine stesso haṭha è formato da ha (sole) e ṭha (luna), e indica l'unione delle due polarità complementari che attraversano il corpo. Le pratiche moderne del Sūrya e Candra namaskāra non derivano direttamente da quel sistema, ma ne riprendono lo spirito: due sequenze complementari, una solare e una lunare, da praticare in momenti diversi della giornata o dell'anno.

Personalmente non includo spesso il Candra namaskāra nelle mie lezioni regolari, e nemmeno per questa pratica attribuisco un valore mistico o energetico letterale. Lo offro come traccia di riferimento per la pratica autonoma a casa, soprattutto la sera o nei giorni in cui si cerca una pratica più contemplativa e meno attivante. Funziona bene proprio per questo.

Per approfondire

  • Kripalu Center for Yoga and Health, "Chandra Namaskar: Honoring the Moon Salute".

  • Swami Satyananda Saraswati, Asana Pranayama Mudra Bandha (Bihar School of Yoga, 1996)

  • Mark Singleton, Yoga Body: The Origins of Modern Posture Practice (Oxford University Press, 2010)

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Sūrya namaskāra: una storia più recente di quanto si pensi